Gli anni ’50 sono caratterizzati da una nuova e fresca creatività nel design, che sfocia nel mondo della produzione in serie.

Sedie e sgabelli sono le tipologie più in voga nella ricerca progettuale dell’epoca, in tutto il mondo nascono nuovi marchi e nuovi progetti. Per la prima volta si disegnano e si creano progetti di design che saranno venduti a prezzi competitivi; si apre un nuovo mercato!





Nel 1952, sulle pagine di Domus, Giò Ponti descriveva quella che sarebbe diventata uno dei simboli principali del design italiano, la “superleggera”.

“Una sedia leggera e forte nello stesso tempo, di sagoma giusta, di prezzo basso. Una sedia-sedia, modestamente, senza aggettivi”.

Gio Ponti – Superleggera

Superleggera
design Gio Ponti 

Gio Ponti
Insomma Giò Ponti trasforma la sedia in design contemporaneo, rilegge il classico, lo stilizza, lo rende spigoloso e sfaccettato, crea un progetto moderno, per la gente.

Il design italiano si guadagna un posto di rilievo grazie all’industria automobilistica, a quella degli elettrodomestici (Piaggio, Fiat, Brion Vega, Olivetti) ma anche al disegno di mobili e complementi di arredo (Cassina, Kartell, Arflex). 


Gastone Rinaldi per Rima – poltrona modello DU 55P – 1954

Gastone Rinaldi – DU30 per Rima

Gastone Rinaldi design

Ico Parisi – modello 691 per Cassina – 1955

Eugenio Gerli –  modello S3 per Tecno – 1958

Ignazio gardella – modello Diagramma – 1957

Roberto Mango – poltrona conica per Tecno 1952

Osvaldo Borsani P31 per Tecno – 1957

Vittorio Nobili modello Medea per Fratelli Tagliabue – 1955


Il design scandinavo degli anni ’50 è caratterizzato da un inclinazione per l’arte classica di impronta popolare e per l’artigianato di qualità. L’interesse per i principi ergonomici ed anatomici e l’amore per la natura porta alla realizzazione di mobili in legno curvato e di arredi dalla forme fluide e tondeggianti.
Alvar Aalto, Arne Jacobsen e Hans Wegner sono i suoi protagonisti.



Alvar Aalto – stool model 60 Artek – Finland

Alvar Aalto – chair model 66 Artek – Finland

Arne Jacobsen – Swan swivel chair 1958

Arne Jacobsen – Drop chair 1958

Arne Jacobsen – Ant chair for Fritz Hansen 

Carl Jacobs – Jason Chair for Kandya 1953

Hans Wegner – Heart Chair for Fritz Hansen 1952

Arne Norell – Thumb armchair for Gösta Westerberg, Sweden. 1952

Cor Alons – Chair for de Boer Gouda, 1950s

Cor Alons – chairs 1950


In Francia i modernisti più famosi sono Jean Prouvé, Charlotte Perriand e Jean Royère.

Prouvé e Perriand erano politicamente impegnati a sinistra e lavorarono molto anche per le opere pubbliche.
Il loro obiettivo era migliorare la vita quotidiana del numero maggiore possibile di persone.
Un altro designer francese, dell’epoca, innovativo ma meno conosciuto era René Jean Cailette.




Jean Prouvé – Antony chair – 1954

Jean Prouvé Bridge FB 11 office chair – 1951

Jean Prouvé – Banc Marcoule – 1956

Jean Prouvé

Charlotte Perriand – The Ombre Tokyo Chair – 1954

Charlotte Perriand – Les Arcs Chair 

Charlotte Perriand
Jean Royere – Oeuf Armchair – 1953.

René Jean Cailette – Chaise Diamant – 1952

René-Jean Caillette – Pair of Coccinelle chairs – 1957
Dagli stati Uniti arrivano le splendide creazioni Charles e Ray Eames, una serie straordinaria di modelli innovativi costruiti con materiali come la vetroresina e il compensato, che i designer concepiscono grazie alla competenza maturata durante la seconda guerra mondiale nella progettazione di accessori per l’aeronautica. 
Va ricordato anche Eero Saarinen collaboratore di Charles Eames.



Eames – LCW chair – 1951

Eames – LCW

Eames – DSW chair – 1948/50

Eames – Shell chair DAW  for Herman Miller 

Eames – LCW – Plywood Lounge Chair
Charles & Ray Eames
Eero Saarinen chair – Knoll Int. 1950

DAA Chair designed by George Nelson for Herman Miller – 1958

Saul Steinberg featuring Eames Chairs –  Life magazine 1950 


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